Ogni anno, nel fine settimana più vicino al 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, il tratto di lago davanti all'Isola Comacina si accende di luci. È la Sagra di San Giovanni, considerata la festa più antica del Lago di Como: due giornate in cui fede, storia e tradizione popolare si incontrano sull'acqua, davanti alla riva della Tremezzina.
Migliaia di persone si radunano lungo la costa per assistere allo spettacolo serale, mentre la domenica è dedicata ai riti religiosi e alle tradizioni dei borghi rivieraschi. Per chi soggiorna in Val d'Intelvi è un appuntamento facile da raggiungere: la valle scende al lago ad Argegno, e da lì basta proseguire verso nord lungo la sponda occidentale.
L'unica isola del Lago di Como e la sua storia
La Comacina è l'unica isola del Lago di Como, una piccola altura boscosa di fronte a Ossuccio, oggi parte del comune di Tremezzina. Nel Medioevo era un luogo fortificato e popoloso, ricco di chiese. La sua storia cambiò nel 1169: durante le lotte tra comuni lombardi, Como, alleata dell'imperatore Federico Barbarossa contro Milano, conquistò l'isola e la rase al suolo. Ancora oggi sull'isola si possono vedere i resti delle antiche chiese, tra cui quelli della basilica di Sant'Eufemia.
La sagra conserva la memoria di quell'evento: lo spettacolo del sabato sera rievoca l'incendio dell'isola, trasformando una pagina drammatica in un momento di festa condivisa.
Il sabato sera: fuoco, luci e musica sul lago
Il momento più atteso è la sera del sabato. Al calar del buio lo specchio d'acqua tra l'isola e Ossuccio, chiamato in dialetto Zoca de l'Oli, si riempie di lumini e di barche illuminate, e l'isola sembra prendere fuoco tra effetti pirotecnici e musica. Un tempo i lumini si ricavavano dai gusci di lumaca, i cosiddetti lumaghit; oggi sono stati sostituiti da piccoli lumini, ma l'effetto delle mille fiammelle che tremolano sull'acqua resta di grande suggestione. Negli ultimi anni gli organizzatori hanno puntato anche su materiali a basso impatto ambientale.
La domenica: processione, messa e Lucie
La domenica la festa assume un tono più raccolto. Una processione, accompagnata da figuranti in costume storico, raggiunge l'isola in barca; tradizionalmente le imbarcazioni partono dalla frazione Campo di Lenno. Sull'isola si celebra la messa tra le rovine della basilica di Sant'Eufemia, in un'atmosfera davvero particolare. Nel pomeriggio, tornati in paese, si assiste alla regata delle Lucie, le tipiche barche da lago a remi, che chiude la sagra con un momento sportivo e popolare.
Dove vedere lo spettacolo
Le luci del sabato sera si vedono bene da gran parte della riva della Tremezzina: da Ossuccio, Sala Comacina, Lenno e Colonno, fino alla zona di Villa del Balbianello. Molti preferiscono salire sulle alture di Mezzegra, vicino alla chiesa di Sant'Abbondio, per una visuale dall'alto. Anche dalla sponda opposta del lago, tra Lezzeno e Bellagio, lo spettacolo è visibile.
Gran parte della festa si svolge sull'acqua, e negli ultimi anni i battelli di Navigazione Laghi hanno avuto un ruolo importante nell'organizzazione: se l'idea di vedere le luci dal lago vi tenta, informatevi per tempo sulle eventuali corse dedicate.
Consigli per le famiglie
Con i bambini conviene scegliere un punto di osservazione tranquillo e raggiungerlo con largo anticipo, portando una coperta o un cuscino per sedersi sui muretti del lungolago. La serata è lunga e la folla numerosa: tenete i più piccoli sempre vicini e concordate un punto di ritrovo. La domenica, invece, è perfetta per un approccio più rilassato, magari abbinando la visita all'isola a una passeggiata lungo il lago.
Dopo una notte di fuochi sul lago, il ritorno in valle regala il fresco della collina: a Corte di Pellio vi aspettano camere con bagno privato, il parcheggio privato gratuito per l'auto e una colazione con calma il mattino dopo, prima di ripartire alla scoperta del Lario.
Soggiornare a Corte di Pellio
Due camere con bagno privato a Pellio Superiore, colazione, giardino e parcheggio gratuito: la base tranquilla per vivere la Val d'Intelvi e i suoi laghi.