La volta affrescata e decorata a stucco della chiesa di Santa Maria a Scaria, in Val d'Intelvi
Chiesa di Santa Maria, Scaria — foto: Maurizio Moro5153 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Val d'Intelvi non ha un unico monumento da cartolina. La sua bellezza sta nell'insieme: paesi raccolti attorno a un campanile, boschi di castagni, prati aperti e, dietro una curva, il lago che compare dall'alto. La valle unisce il Lago di Como e il Lago di Lugano, e da qui, per secoli, sono partite generazioni di architetti, scultori, pittori e stuccatori, i Maestri Intelvesi, chiamati a lavorare in mezza Europa.

Quando tornavano a casa, quegli artisti lasciavano opere anche nelle chiese dei loro paesi. Per questo una gita in valle somiglia a una caccia al tesoro: edifici dall'aspetto semplice, fuori, e interni sorprendenti. Vi proponiamo un percorso che potete dividere in più giornate.

Pellio, il punto di partenza

Il primo giro si può fare senza allontanarsi. Pellio è diviso in due nuclei, Superiore e Inferiore. A Pellio Superiore si trova la chiesa di San Giorgio, attestata già nel XII secolo e sorta nell'area di un antico complesso fortificato: all'interno conserva un tabernacolo di scuola dei Rodari, dipinti del Cinquecento e opere attribuite a Carlo Innocenzo Carloni. Poco distante, la chiesa di Santa Maria custodisce resti di affreschi quattro e cinquecenteschi.

A Pellio Inferiore c'è invece la parrocchiale di San Michele, con un paliotto in scagliola, ed è qui che una lapide ricorda la casa natale di Ercole Ferrata, lo scultore più celebre del paese. Vale una sosta anche l'oratorio del Garello, detto Santa Maria al fiume, con le sue decorazioni a stucco.

Scaria, il paese dei Carloni

Se doveste scegliere una sola chiesa, scegliete la chiesa di Santa Maria a Scaria. La sua storia è legata ai Carloni, famiglia originaria del paese: gli affreschi delle volte si devono a Carlo Innocenzo, le statue e gli stucchi al fratello Diego Francesco. Proprio questa unità di stile la rende uno degli esempi più riusciti di tardo Barocco della zona. Accanto, il Museo diocesano d'arte sacra raccoglie dipinti, disegni e affreschi legati alla valle.

A breve distanza sorge la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, preceduta da un portico barocco, con gli affreschi dell'abside di Giovanni Andrea De Magistris. Antonio Fogazzaro la descrisse nel romanzo Il mistero del poeta. Da qui parte un sentiero che in circa mezz'ora conduce a Lanzo.

Lanzo d'Intelvi e le ville del Novecento

A circa 6 km da Pellio, Lanzo d'Intelvi racconta un'altra epoca: quella in cui la borghesia milanese saliva qui per sfuggire al caldo e faceva costruire ville in stile Liberty. La più scenografica è la neomedievale Villa Turconi, nata tra il 1918 e il 1923. Tra le testimonianze più antiche ci sono la chiesa di San Siro, con affreschi cinquecenteschi di scuola lombarda, e il santuario della Madonna di Loreto.

Laino, Claino e le case degli artisti

Laino è il paese d'origine di grandi famiglie di artisti come i Quaglio, i Frisoni e gli Scotti, le cui case sono ancora riconoscibili. Da qui lo sguardo si apre verso il Lago di Lugano. Scendendo verso il Ceresio si incontra Claino, conosciuto come "borgo dipinto" per le facciate, le porte e le cornici decorate con scene di vita quotidiana e immagini sacre. La parrocchiale di San Vincenzo, nascosta tra le case, è una piccola sorpresa da cercare a piedi.

Piccoli musei e memoria contadina

Per capire come si viveva in valle, a Casasco c'è un museo etnografico dedicato al lavoro nei campi, alla casa e ai mestieri. A Cerano trovate il Museo dello Stucco e della Scagliola, dedicato alla tecnica che imita il marmo con gesso e pigmenti naturali, e il Museo del Latte, allestito sopra la latteria turnaria. Sono realtà piccole, spesso aperte in periodi limitati o su prenotazione.

Consiglio pratico: molte chiese della valle non sono sempre aperte. Prima di mettervi in viaggio per una visita precisa, controllate sui canali ufficiali della valle, delle parrocchie o dei musei.

I belvedere da non perdere

  • Monte Sighignola: il Balcone d'Italia, affacciato sul Lago di Lugano, a circa 10 km da Pellio.
  • Pigra: un terrazzo naturale sul Lago di Como, verso il centro del lago e le montagne che lo circondano.
  • Erbonne: una minuscola frazione di confine con un ponticello di legno verso la Svizzera, più che un panorama un'atmosfera.
  • Santuario di San Pancrazio: isolato fuori da Ramponio, conserva dipinti del Cinquecento e fu luogo d'incontro dei partigiani.

Con la colazione, il parcheggio privato e il giardino di Corte di Pellio a fare da base, potete esplorare la valle senza fretta: una chiesa al mattino, un belvedere prima del tramonto, e la sera di nuovo in paese.

Soggiornare a Corte di Pellio

Due camere con bagno privato a Pellio Superiore, colazione, giardino e parcheggio gratuito: la base tranquilla per vivere la Val d'Intelvi e i suoi laghi.